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Didomi X Google Consent Mode: La collaborazione che promuove una misurazione della conversione a protezione della privacy

novembre 24, 2021 by Chiara Saullo

Stiamo entrando in una nuova era per la misurazione della conversione. Con il decadimento dei cookie, l’evoluzione di piattaforme come Apple ITP e lo sviluppo delle normative sui dati, Google si sta indirizzando verso forme aggregate di misurazione, più sicure per la privacy.

 

Questa è la ragione che si cela dietro la collaborazione tra Didomi e Google. Con l’integrazione Didomi Google Consent Mode (GCM), gli inserzionisti sono in grado di misurare le conversioni nel pieno rispetto delle scelte dell’utente sul consenso.

 

Didomi e Google stanno lavorando insieme alla creazione di nuove relazioni, tra l’inserzionista e l’utente finale, che risultino affidabili. Abbiamo avuto il piacere di condurre insieme a Google un webinar in cui si è discusso dell’impatto sul settore del GCM e dell’integrazione Didomi X GCM.


Guarda qui sotto la replica del webinar (in inglese) tenuto con i responsabili del Google Global Product Kate Shoda e Namrata Chakrabarti, o continua la lettura per capire come Google e Didomi stanno promuovendo un approccio privacy-first che non sacrifichi la misurazione della conversione.

 

 

 

Sommario:

 

 


 

Una nuova era per la misurazione della conversione

 

Molte aziende desiderano fornire un’esperienza online personalizzata e capire dove gli utenti si convertono, al fine di misurare efficacemente le campagne online e monetizzare le entrate pubblicitarie. Ciò sta tuttavia diventando sempre più sfidante in un ecosistema in costante evoluzione.

 

In pratica, ci stiamo affacciando a una nuova era per la misurazione della conversione.

 

L’eliminazione graduale dei cookie di terze parti, l’evoluzione di piattaforme come Apple ITP e Firefox ETP, il rafforzamento della normativa dati…sono solo alcune delle varie ragioni che stanno portando al cambiamento di questo ecosistema. 

La causa di fondo è comunque la stessa: la necessità di una maggiore privacy per l’utente.

 

 

Niente panico! Potrà anche essere la fine dei cookie di terze parti ma non significa che lo sia anche dell’analisi e della misurazione dei dati.

 

Namrata Chakrabarti ha riassunto in maniera chiara questo concetto. È possibile che non ci sia un’unica soluzione per sostituire i cookie, ma ciò non vuol dire che non ne esista una. Piuttosto, è necessario affidarsi alle nuove soluzioni di misurazione sicure per la privacy per avere gli stessi risultati che ci restituivano i cookie. 

 

Per questa ragione Google si sta muovendo come azienda verso nuove forme aggregate di misurazione, più sicure per la privacy. Per questa ragione Google sta creando un portfolio di soluzioni incentrate sulla privacy, volto ad aiutare gli inserzionisti a preservare le loro misurazioni di conversione. Per questa ragione il Google Consent Mode è stato creato ed è così rilevante.


Ed è per questa ragione che Google ha voluto collaborare con Didomi, leader della Consent Management Platform in Europa, per il Google Consent Mode.

 

Scopri la CMP

 

Che cos’è il Google Consent Mode?

 

Google Consent Mode (GCM) è una funzione che consente agli inserzionisti di segnalare lo stato di consenso dei cookie di un utente e a Google di modellare il gap di conversione per effettuare misurazioni in totale sicurezza della privacy.

 

Grazie al Google Consent Mode, gli inserzionisti possono misurare le conversioni nel pieno rispetto delle scelte fatte dall’utente sul consenso. Consent Mode recupera in media più del 70% dei percorsi ad-click-to-conversion persi a causa del consenso dato ai cookie.

 

Google Consent Mode si fonda su due pilastri principali:

 

  • Privacy dell’utente: i tag sono subordinati al consenso e rispettano le scelte effettuate dagli utenti, sulla base dell’ad_storage e analytics_storage.

  • Modelling: Google è in grado di utilizzare questi segnali e modelli di consenso per individuare le perdite di conversione dovute alle modifiche del consenso.

 

Per essere considerato idoneo al GCM, un inserzionista deve presentare i seguenti requisiti:

 

  • Avere un tag globale del sito o l’implementazione di Google Tag Manager, strumento compatibile con soluzioni avanzate di misurazione. Scopri di più sull’integrazione Didomi per Google Tag Manager;

  • Essere presente in un Paese dell’EMEA o in Paesi con normative strutturate;

  • Avere un banner di consenso già in uso o in previsione, per essere predisposto come elemento del GCM.

 

 

La tua azienda non è ancora dotata di un banner di consenso? Qui entra in gioco Didomi.

 

L’integrazione Didomi per Google Consent Mode

 

Didomi è orgogliosa di essere tra i partner ufficiali del Google Consent Mode. Ma cosa significa con esattezza?

 

Significa che la Didomi Consent Management Platform si integra alla perfezione con il Google Consent Mode per fornire una piattaforma completa in cui gli utenti possono dare il loro consenso e gli inserzionisti gestirlo.

 

I clienti Didomi possono attivare e gestire gli andamenti dei tag Google sulla Console Didomi.

 

È un processo continuativo:

 

  1. Gli utenti danno il loro consenso sul banner di Didomi, come di consueto.

  2. La CMP di Didomi notifica a Google, attraverso il Google Consent Mode, se il consenso è stato dato per i cookie Analytics e i cookie Ads.

  3. I tag di Google verranno contestualmente adattati, utilizzando solo i tool specifici per le azioni consentite dall’utente.

Quando viene negato il consenso per ad storage e analytics storage le funzioni di misurazione associate a Google (distribuite tramite tag globale (gtag.js) o Google Tag Manager) adatteranno il loro andamento di conseguenza.

 

 

Quindi, come siamo riusciti in Didomi a integrarci con il GCM?

In Didomi, abbiamo creato due modi per integrarci con il GCM, uno più rivolto agli sviluppatori e l’altro più user-friendly.

 

  • L'opzione rivolta allo sviluppatore: Questa è spesso utilizzata in fase di test. Usiamo un oggetto di configurazione Didomi in cui passiamo il parametro ecm con un flag settato su vero. Dato che abbiamo già integrato l'SDK, il gioco è fatto!

  • L’opzione più user-friendly: La nostra opzione per i non-sviluppatori funziona sulla Console Didomi. Tutti i clienti Didomi possono attivare il Google Consent Mode tramite la proprietà del fornitore di integrazioni sulla Console Didomi, come nell'immagine qui sotto.

 

 

Per una dimostrazione live dell’integrazione Didomi X Google Consent Mode, al minuto 17:30 della replica troviamo lo sviluppatore di Didomi, Edgardo Rodriguez, che ci guida passo passo.

 

Che cosa riserva il futuro agli inserzionisti e agli utenti?

 

In definitiva, è una soluzione vantaggiosa sia per gli inserzionisti che per gli utenti.

 

Gli utenti hanno i diritti dei dati che gli spettano

Dal punto di vista degli utenti, hanno i diritti dei dati che gli spettano. Possono scegliere tra l’opt-in o l’opt-out e sono responsabili dei dati che scelgono di condividere.

 

Gli inserzionisti possono continuare a misurare le conversioni

Dal punto di vista degli inserzionisti, questa integrazione è la soluzione migliore. Google Consent Mode colma il divario tra la privacy dei dati e le inserzioni pubblicitarie digitali, assicurando che il marketing e le analisi del sito web possano funzionare con continuità, sulla base dei consensi dati dal singolo utente.

 

Si tratta di un importante passo avanti per il settore, un passo verso l’importanza nel dare all'utente la possibilità di gestire i propri dati, senza vanificare il lavoro di monetizzazione dell’editore.

 

Didomi è orgogliosa di aver integrato il Google Consent Mode. Crediamo sia un’evoluzione verso un futuro che promuove una misurazione di conversione a protezione della privacy, senza sacrificare la monetizzazione.

 

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